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	<title>sacrepitture&#187; graffiti-writing</title>
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		<title>Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza-Spain</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Rabodiga è nata nel 1983 a Saragoza, Spagna, dove ha vissuto fino all’età di 18 anni, spostatasi poi per studiare belle arti nell’università di  Valencia. Ha vissuto per un anno a londra e ora ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Rabodiga è nata nel 1983 a Saragoza, Spagna, dove ha vissuto fino all’età di 18 anni, spostatasi poi per studiare belle arti nell’università di  Valencia. Ha vissuto per un anno a londra e ora vive a Barcellona, Rabodiga mischia illustrazioni, pitture tradizionali e graffiti con i suoi studi di fotografia e tatuaggi, disegnando ragazze che rappresentano il suo alter ego, attraverso le quali comunica un mondo profondamente nascosto all’esterno, provando a riversare quello che percepisce in qualcosa piu bello del mondo che la circonda… andiamo a conoscerla meglio…<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Sugar-Skull-31.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-603" title="Sugar Skull 3" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Sugar-Skull-31.jpg" alt="Sugar Skull 31 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="540" height="275" /></a><br />
<span id="more-587"></span><br />
<strong>Versione italiana</strong></p>
<p><strong>-R-Rabodiga.. Parlaci di te&#8230;</strong></p>
<p>-T- HOla! Era Rabodiga, ma recentemente l’ho cambiato in TURKESA, che attenzione, non ha niente a che fare con la Turchia eh… ma con il mio colore preferito, il truchese <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" /><br />
Ho quasi 27 anni, sono spagnola e sono un artista, grazie per avermi contattato per fare questa intervista!<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Chica-turkesas.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-589" title="Chica turkesas" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Chica-turkesas-141x300.jpg" alt="Chica turkesas 141x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="141" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Ti sei contradistinta per le tue rappresentazioni femminili, si pu≥ subito notare una somiglianza con te nel tuo personaggio&#8230; </strong></p>
<p>-T-Quando iniziai a dipingere su muro, non ho mai pensato di disegnare me stessa, ma poco tempo dopo, qualcuno ha notato questa somiglianza e dopo di che un sacco di gente ha iniziato a dirmi che era proprio il mio alter ego. Quindi… ho realizzato che stavo effettivamente dipingendo me stessa attraverso questi soggetti femminili. Comunque non penso davvero di assomigliarci, loro sono molto piu belle di me, ehehe. Ma gli do il potere di esprimere tutto ciò che non riesco a dire a parole. questa é la ragione per cui sono una pittrice e non una scrittrice,uso l&#8217;arte per sprimere me stessa, non le parole.<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Diamond-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-590" title="Diamond 2" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Diamond-2-225x300.jpg" alt="Diamond 2 225x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="225" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Sei un&#8217;artista molto polivalente, passi dallo spray al marker ai pennelli con estrema destrezza,c&#8217;è comunque una predilizione da parte<br />
tua di una di queste tecniche o pensi che nel mixedmeding uno possa trovare piu completezza tecnica?</strong></p>
<p>-T-Ho disegnato, colorato e creato immagini fin dalla mia infanzia.credo che sia solo esperienza, come lo stile che cambia sempre, si evolve in altri cammini e tutto quello che accade durante il tragitto ti rende solo piu ricco… intendo, ho bisogno di dipingere, di fotografare di disegnare… di creare e come lo faccio non è cosi importante come il fatto che sto esprimendo me stessa. Non importa quale tecnica usi e se le mischi. Il processo è il medesimo e si spera anche il risultato sia un successo. Comunque, mi sento molto piu a mio agio dipingendo che facendo qualsiasi altra cosa, ma amo troppe cose, la fotografia, i tatuaggi, deign e una lunga fila di ecc….  forse dovrei concentrare le mie energie solo su una cosa… ma sarebbe davvero noioso… non trovi??<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/HIP-HOP1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-606" title="HIP HOP" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/HIP-HOP1-204x300.jpg" alt="HIP HOP1 204x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="204" height="300" /></a><br />
-<strong>R-Il Lettering è sempre stata  e da sempre è una una parte importante di questo movimento. ti sei mai avventurata nel mondo<br />
della lettere o hai da subito fatto figurativo?<br />
</strong></p>
<p>-T-Ho iniziato con il figurativo, perchè so che è quello che mi riesce meglio ( anche se I prim pezzi sono sempre terribili, eheh) dopo 2 anni ho provato a mettere piede nel territorio del lettering ma è una cosa che proprio non mi appartiene. Son messa proprio male a studio della lettere, quindi continuo a fare cio che mi riesce meglio e che piu mi diverte.<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Diamond.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-591" title="Diamond" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Diamond-300x225.jpg" alt="Diamond 300x225 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="300" height="225" /></a><br />
<strong>-R-Tatuaggi. Il tuo stile si applica molto anche al mondo del tatuaggio, ho notato un certo riferimento al mondo cichano o comunque messicano in alcuni tuoi lavori..</strong></p>
<p>-T-Amo il mondo dei tatuaggi. Fin da ragazzina ho sempre voluto diventare una tatuatrice ed essere tatuata dai migliori.fin’ora non avevo mai avuto l’opportunità di apprendere le tecniche del tatuaggio, ed è quello che sto facendo. Quindi ora son piu che felice di vedere i miei sogni diventare realtà. Prima, quando non avevo le macchine e gli strumenti, dipingevo cmq i temi classici del tatuaggio su muri e tele e continuo a farlo, forse anche di piu adesso. Ma la mia passione non ha niente a che fare con il messicano o il chinano.<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Ice-Cream.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-593" title="Ice Cream" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Ice-Cream-204x300.jpg" alt="Ice Cream 204x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="204" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Grafiche per Street Wear. come sei entrata nel mondo delle grafiche per le linee di abbigliamento, hai dovuto adeguarti<br />
a certe richieste del brand oppure hai avuto carta bianca?</strong></p>
<p>-T-La verità è che ho a malapena disegnato poche cose… ho avuto la bouna opportunità di lavorare con una grande marca quando ero a londra ma non ha funzionato. Voglio iniziare a disegnare  più vestisti e se sono brava come vorrei. Comunque, lavorare su commissione è sempre molto difficile, fare un lavoro appagante sia per loro che per te è quasi una cosa impossibile da realizzare. La combo, pazienza sorrisi e un buon lavoro che parli al posto tuo funzionano sempre però.<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Mango-Land.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-594" title="Mango Land" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Mango-Land-225x300.jpg" alt="Mango Land 225x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="225" height="300" /></a><br />
<strong>-R-La scena spagnola è da sempre una delle piu potenti e di spicco a livello mondiale. cosa ti ha portato a trasferirti a londra?</strong></p>
<p>-T-La spagna è il paese del sole, del buon cibo, delle gran feste, buona arte e cultura e ottima gente, MA dove cavolo sono i soldi?!?!? Purtroppo in spagna la quota  che la gente destina  al e per l’arte è minore che nel resto d’europa. Ma non è stato questo il motivo per cui mi sono trasferita a londra, l’ho fatto per studiare fotografia all’università e allo tempo stesso per avere piu opportunità lavorative nel difficile mondo dell’arte.ho avuto un feedback molto buono e sono molto felice di aver conosciuto molte persone che ora sono diventate amiche, è stata una grande esperienza che mi ha fatto crescere come persona e come artista; ma non posso resistere senza il sole per più di un anno, quindi sono tornata in Spagna dove tutt’ora risiedo. Continuerò sicuramente ad andare a londra, sia per andare a trovare i miei amici sia per le esibizioni e le esposizioni, ma per adesso… preferisco starmene al caldo <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" /><br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Naughty-Girls.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-595" title="Naughty Girls" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Naughty-Girls-298x300.jpg" alt="Naughty Girls 298x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="298" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Parli molto bene l&#8217;italiano e so che sei stata molto legata all&#8217;italia, cosa ne pensi della nostra scena?</strong></p>
<p>-T-Heheheh non so molto bene come risponderti sai?&#8230; sfortunatamente non ero ancora entrata nel mondo del writing quando vivevo in italia, ero solo una pittrice. Che peccato, pensa che ho vissuto davanti a una yarda per 2 anni e non ho mai fatto un pezzo!!! Solo dopo ho incontrato un sacco di writer italiani e penso che ce ne siano di davvero bravi, ma non mi sono molto informata ultimamente della sfera dei graffiti, e a parte quelli che conosco gia non so molto di quello che succede al di fuori del mio mondo (…la la land….)<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/One-love.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-596" title="One love" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/One-love-200x300.jpg" alt="One love 200x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="200" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Esposizioni, mostre e lavori su commissione; un mondo alternativo e moderno della graff culture, cosa ne pensi e quali sono secondo i vantaggi e gli svantaggi<br />
di questo nuovo modo di esprire un&#8217;arte che nasce dalla metro e dai assalti sui muri?<br />
</strong><br />
-T-Io penso che i pezzi siano una cosa e le espo un’altra. Si, magari possono essere legate ma non sono la stessa cosa.è difficile da spiegare. Per esempio, nel mio caso, non uso spesso gli spray sulle tele. Li uso solo all’aperto… espongo le mie opere in una galleria e i graffiti in strada. Non mi piace la piega che sta prendendo adesso la cultura urbana ed il modo in cui tutti la usino come arma per rendere i loro annunci pubblicitari piu freschi e per dare stile, ma è difficile spiegare tutte queste cose… è troppo complicato definirsi writer e artista allo stesso tempo, io considero me stessa, una che dipinge, e il modo in cui lo faccio deve piacere in primis a me, so che gli altri non mi considerano “reale” ma non mi frega… amo dipingere e questa è la cosa piu importante…<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Posh-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-597" title="Posh 1" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Posh-1-199x300.jpg" alt="Posh 1 199x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="199" height="300" /></a><br />
<strong>-R-Dove possono i lettori della tua intervista  vedere tutte le tue realizzazioni?</strong></p>
<p>-T-il mio sito internet sarà online presto dove potrete farvi un’idea in piu sulla mia arte.</p>
<p>http://www.turkesart.com</p>
<p>http://www.flickr.com/rabodiga</p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Yan21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-599" title="Yan2" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Yan21-122x300.jpg" alt="Yan21 122x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="122" height="300" /></a></p>
<p><strong>-R-Vuoi aggiungere qualcosa per i visitatori di sacrepitture.com?</strong></p>
<p>-T-Grazie a Rend per l’intervista e un grosso abbraccio per zeroStigmata, un bel progetto per aiutare persone con veri problemi, invito tutti a dare un occhiata e il loro supporto.<br />
<a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Bont-61.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-601" title="Bont 6" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/05/Bont-61-225x300.jpg" alt="Bont 61 225x300 Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" width="225" height="300" /></a></p>
<p>ENGLISH VERISION</p>
<p>Rabodiga was born in 1983, in Zaragoza, Spain, where she lived until she was 18. She then moved to study Fine Arts at the university of Valencia. For a year she was based in<br />
London, Currently she lives in Barcelona, Rabodiga combines illustration, traditional painting and graffiti with her studies of photography and tattoo, painting girls who represent her alter ego, through which she communicates a deep hidden world to the outside, trying to turn what she perceives into something more beautiful than the world we are surrounded by. let discover her better&#8230;</p>
<p><strong>Rabodiga… Let introduce yourself…<br />
</strong><br />
Hello! Actually name was Rabodiga, but recently I´ve changed it for TURKESA, which has nothing to do with Turkey, but with my favorite color: turquoise <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" /><br />
Im almost 27, Im from Spain and Im an artist, thanks for contacting me for making this interview!</p>
<p>Y<strong>ou&#8217;ve been noticed for your representations of women, you can immediately notice a similarity  with you in your character &#8230;</strong></p>
<p>When I started to paint on walls, I never thought I was painting myself, but after a while, somebody noticed it and more people started to tell me that must be my alter ego… Then I realized I was painting myself through those girls I use to do. I don´t think I look like them, hehe, they´re much more beautiful, but I give them the power to express what I cannot do in words, that´s why Im a painter and not a writer, I guess.</p>
<p><strong>You are a  very versatile artist, moving from sprays, markers to brushes with extreme dexterity, there&#8217;s a preference on your part to one of these techniques or you think that in mixed media one can find the most comprehensive technique?<br />
</strong><br />
I´ve been painting, drawing and creating images since my childhood. I think it´s just experience, as the style changes all the time, evolves to other paths and whatever happens in the middle just makes it richer… I mean, I need to paint, to photograph, to draw…to create, and the way I do it is not as important as the fact of expressing myself. It doesn´t matter which technique you use, if you mix them. The process is the main thing, and hopefully the result will also be successful. Anyway, I feel more comfortable painting than doing anything else, but I love too many things, photography, tattoo, design, and a long etc… Maybe I should focus my energies in only one thing, but that would be very boring, isn´t it?</p>
<p><strong>The lettering has always been and always is an important part of this movement.you&#8217;ve never ventured into the world of letters or you have now made figurative?</strong></p>
<p>I started with characters, that is what I knew how to do better (even if the first pieces are always awfull! hehe) After 2 years I tried to paint letters, but it´s not my thing. Im really very bad at lettering, so I will keep on doing what I can enjoy doing most.</p>
<p><strong>Tattoos. Your style is very applicable to the world of tattooing, I noticed a reference to the world cichano Mexican or some of your work ..</strong><br />
I love tattoo world. Since I was a kid I wanted to become a tattoo artist, and to get tattooed by the best ones. Until now I did´t have the opportunity to start learning how to tattoo, and it is what I am doing. So Im more than happy to make my dream become true. Before, when I still didn´t have the machines and the stuff, I used to paint those themes on canvases and walls, and I will keep on doing it, maybe even more now… But my passion has nothing to do with mexicans or chicanos&#8230;</p>
<p><strong>Graphics for Street Wear. as you enter the world of graphics for clothing lines, you had to be suitable for certain applications of the brand or you had carte blanche?</strong></p>
<p>The truth is that I barely have designed few things… I had a good opportunity to work with a big brand when I was in London but it didn´t work out at the end. I want to start to design more clothes and to see if Im as good as I would like to. However, working for clients is always a hard thing to do, to please them and to please yourself at the same time is something almost impossible to make. The mix between patience, smiles and a well done job that speaks by itself always work!</p>
<p><strong>the Spanish scene has always been one of the most powerful and prominent worldwide. what brings you to move to London?<br />
</strong><br />
Spain is the country of sun, good food, good parties, good art, good culture, and good people, BUT where the hell is the money??? Sadly, in Spain the amount of money that people spend in art is less than in the rest of Europe. That was not the reason I went to London, it was to study photography there in the university, and at the same time to get more opportunities in the hard world of art. I had a very good feedback and Im very happy to have known all my friends there, it was a great experience that made me grow as a person and as artist, but I cannot live without the sun for more than one year, so I came back to Spain, where I live right now. I will keep on going to London often to see friends, and make exhibitions, but for now I prefer to stay here <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' title="Intervista a Miss TURKESA, Zaragoza Spain" /> </p>
<p><strong>you speak Italian very well and I know you&#8217;ve been very tied to Italy, what do you think of our scene?<br />
</strong><br />
Hehehe I don´t know very well what to say… Unfortunately I was not a writer when I was living in Italy, I was just a painter. What a shame, I was living in front of the yard for 2 years and I never painted anything there!!!<br />
Afterwards I have met many writers from Italy, and I think there´re many good artists there, but Im not very into graffiti lately, and apart from the guys I already know, I don´t know a lot of what´s happening out of my own world (…lalaland…)</p>
<p><strong> exhibitions, shows and commissioned works, an alternative and modern review of the graff culture. what you think and what do the pros and cons of this new way of esprire art that comes from the metro and the assaults on the walls?<br />
</strong><br />
I think graffiti is one thing and an exhibition is another thing. They can be related but they’re not the same. It´s hard to explain. For instance, in my case, I never use spray paint on canvases, I use it outside… I exhibit my pieces of art in a gallery, and my graffitis in the street. I don´t like how things are becoming with urban culture, and the way everybody uses it as a ¨coolish¨ way to be, to promote their advertisments, etc… But it´s difficult to explain all those things, it´s too complicated to call yourself a graffiti writer and an artist at the same time, I consider myself somebody who paints, and the way I do it has only to please me, I know others don´t consider me ¨real¨ but I don´t mind at all… I enjoy painting, that´s the main thing.</p>
<p><strong>Where can the readers of your interview to see all your accomplishments?</strong></p>
<p>My website is going to be very soon up on the internet, and you can check it to see more of my art:</p>
<p>http://www.turkesart.com</p>
<p>http://www.flickr.com/rabodiga</p>
<p><strong>Do you want to add something for the visitors of sacrepitture.com?</strong></p>
<p>Thanks to Rend for the interview and a big hug and support for ZeroStigmata, a nice project to help people with real problems, I invite everybody to have a look and give them our support.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a BLEF &#8211; Mod, Pdb-</title>
		<link>http://www.sacrepitture.com/520-intervista-a-blef-mod-pdb.html</link>
		<comments>http://www.sacrepitture.com/520-intervista-a-blef-mod-pdb.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Blef e Besk&#8230;come mai hai scelto di utilizzare nomi diversi?
-B-Veramente ce ne sarebbero altri che ho utilizzato per molti pezzi come ad esempio Kros… ognuno ha una storia , e il motivo di questi cambiamenti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Blef e Besk&#8230;come mai hai scelto di utilizzare nomi diversi?</strong></p>
<p>-B-Veramente ce ne sarebbero altri che ho utilizzato per molti pezzi come ad esempio Kros… ognuno ha una storia , e il motivo di questi cambiamenti è dettato dalle esigenze “obbligate” scaturite da eventi improvvisi che mi si presentavano durante il mio ordinario lavoro da writer . Dipingendo molto e spesso ( parlo di anni , con una frequenza di 1 – 2 pezzi al giorno )  arrivavo a dei punti che rendevo satura la mia creatività , quindi la necessità di usare altre lettere ed altri collegamenti fra di loro mi permetteva di sbloccarmi sul mio nome che usavo di più.<br />
Besk nasce dall’incontro di Blef e Kros in un caldo pomeriggio estivo.</p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto2.jpg"><img src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto2-150x150.jpg" alt="foto2 150x150 Intervista a BLEF   Mod, Pdb " title="foto2" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-524" /></a><br />
<span id="more-520"></span><br />
<strong>Il tuo stile è indubbiamente riconosciuto sulla scena. I numerosi loop utilizzati nel costruire i tuoi pezzi danno al tuo stile un grande dinamismo, possiamo dire che questa è la tua caratteristica principale? </strong><br />
-B-Indubbiamente i loop hanno sempre fatto parte della struttura dei miei pezzi e della morfologia delle lettere , sono stati un elemento importante che mi ha contraddistinto quando in Italia vi era una seria e costante battaglia di STILE su metallo . Il loop spesso e volentieri viene utilizzato per bilanciare le forme generali di un master piece , o per ( più tristemente ) dare un’ aspetto SELVAGGIO al proprio stile.. io ho sempre cercato di usarli con una logica chiara e specifica per sostenere tutta la struttura del mio pezzo.<br />
Il Dinamismo nasce dalla combinazione di più elementi :<br />
lo swing della lettera<br />
la colorazione<br />
i loops</p>
<p><strong>La pulizia dei pezzi è un’altra delle tue caratteristiche, quanto pesa a tuo parere la tecnica nella riuscita di un pezzo? Pensi che con l’originalità si possa supplire a scarsi mezzi tecnici? Perché ?<br />
</strong><br />
-B-La pulizia dei pezzi è una questione di carattere e di gusto , ma posso dirti che ho conosciuto parecchi writers che anche se poco attenti alla tecnica , con il loro stile riuscivano a farti abbassare la testa. Lo stile è fondamentale , è la primo obiettivo da raggiungere.<br />
In giro e parlo del 2010  ci sono molti pezzi , uno più preciso e colorato dell’altro ….<br />
Lo stile rispecchia l’anima dell’artista , capisci cosa vuole comunicarti , capisci i suoi gusti il suo carattere  e la sua cultura .<br />
Un pezzo senza stile è come un quadro dell’Ikea .</p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto4.jpg"><img src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto4-150x150.jpg" alt="foto4 150x150 Intervista a BLEF   Mod, Pdb " title="foto4" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-526" /></a></p>
<p><strong>Dal treno alla tela,  credi che sia stato un percorso naturale oppure tale passaggio è dovuto alla necessità di provare a vivere della propria passione? </strong></p>
<p>-B-Ho sempre disegnato qualsiasi supporto senza distinzione in qualsiasi epoca della mia storia , adesso è il momento degli artisti , delle tele , delle gallerie .. infatti c’è un numero impressionante di produzioni ed esposizioni .  </p>
<p><strong>Ho letto un’ intervista in cui eri molto critico nei confronti della scena italiana, hai ancora la stessa opinione?<br />
</strong><br />
-B-Sono legato alla scena italiana della mia generazione e quella precedente alla mia ( anche perché quelli sono gli anni effettivi in cui vi era realmente una scena italiana fatta di scambi  ed evoluzioni stilistiche sul territorio, grazie ai magazine alle jam che erano presenti in maniera massiccia ) , la nuova scuola ha un gap anagrafico sostanziale rispetto a me , quindi faccio fatica a comprendere certi meccanismi  e certi atteggiamenti. E’ una visione generalizzata del periodo, dove predominante è la superficialità , cosa che in altri tempi nella cultura del writing non esisteva , sicuramente dettata dalla frenesia , la tecnologia e i mezzi di comunicazione che bruciano inevitabilmente le tappe . Nonostante tutto apprezzo artisti giovani, la mia critica è una provocazione per cercare di cambiare atteggiamento nel writing . </p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto51.jpg"><img src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto51-150x150.jpg" alt="foto51 150x150 Intervista a BLEF   Mod, Pdb " title="foto5" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-529" /></a></p>
<p><strong>Pensi che  internet e l’avvento dei social networks siano un fattore positivo per la graffiti culture o che questo in qualche modo la penalizzi?<br />
</strong><br />
-B-Sicuramente con le nuove tecnologie si ha una visione più aggiornata della scena mondiale, ma allo stesso tempo si perdono certe emozioni che si provavano all’epoca , quando ignari di quello che c’era in giro , ti trovavi alle jam o in città Europee  dei pezzi di un’ evoluzione tale che trovavi difficile capirne il senso… stimolato ed ispirato da questo cercavi di far meglio… adesso il writing è li a portata di un click nella comodità della propria casa .<br />
Sicuramente è bello anche così…. </p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto3.jpg"><img src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto3-150x150.jpg" alt="foto3 150x150 Intervista a BLEF   Mod, Pdb " title="foto3" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-525" /></a></p>
<p><strong>Genova da sempre ha ispirato grandissimi artisti soprattutto a livello musicale. De Andrè nella sua biografia ha dipinto Genova come un mondo a se stante  ,incomprensibile agli occhi di un forestiero. La Superba ha avuto lo stesso influsso su di te?</strong></p>
<p>-B-Sicuramente Genova è una città particolare sia per il suo aspetto geografico che per la sua cultura, io rispecchio pienamente il carattere di questa città controversa , contraddittoria . Genova città di porto avida e bramosa ma nello stesso tempo riservata e conservatrice … insostituibile per un genovese . L’aria salina come la pioggia che scende , il centro storico ordinatamente confuso , il mare che bacia le montagne , sono tutti ingredienti che sono all’interno di un Genovese e condizionano il proprio essere.</p>
<p><strong>Cosa vi appartiene e cosa avete preso della cultura inglese MOD tanto da prenderne il nome per la vostra crew?<br />
</strong><br />
-B-A dir la verità non abbiamo preso molto da questa corrente  culturale, se non , per pura casualità il nome  che di fatto significa Masters Of Disaster . Siamo un gruppo di amici con passioni comuni , che appena ne abbiamo la possibilità ci troviamo per stare assieme , che sia Londra – Treviso – Bassano &#8211; Barcellona o New York . Viviamo di stimoli che nascono e muoiono in strada , siamo affascinati l’un l’altro delle proprie peculiarità e formazioni individuali , ognuno di noi ha scritto sulla pelle e soprattutto dentro il cuore queste tre lettere.</p>
<p><strong><br />
Qualcosa che non ti abbiamo chiesto e che vuoi dire ai lettori di sacrepitture?<br />
</strong><br />
-B- Ho già parlato troppo … no??!! <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Intervista a BLEF   Mod, Pdb " /><br />
<strong><em></p>
<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto1.jpg"><img src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/04/foto1-150x150.jpg" alt="foto1 150x150 Intervista a BLEF   Mod, Pdb " title="foto1" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-523" /></a></p>
<p><strong><em>English Version</em></strong></p>
<p>Blef e Besk… why you have chosen to use different names?</p>
<p>-B-Really there will be so many others that I’ve use for lot of works as Kros for example… everyone got a story behind, and the motivation of this “binded” changes were springed from random events who I’ve faced during my ordinary writer work. Drawing   a lot and  often ( I speak about years, with a frequency of 1-2 pieces per day) I reach somes peaks where my creativity was filled; so the necessity of using other letters and other links allouded me to unblock my self about the name I was using most.<br />
Besk born from the meeting of BLEF and KROS in a warmy summer afternoon.</p>
<p>Your style is undoubtedly recognised all over the Scene. Several lops used to build your piece up give to your style a great dynamism, could we say that is your main feature?     </p>
<p>-B-Doubtless loops was always a part of the structure of ma pieces and of the morphology of letters, them was one of the main elements who have differentiate me when in Italy there was a serious and constant battle of STYLE on metal. The Loop often and willingly is used to balance general forms of the “masterpiece” or (sadly) to give im a look more wild to your own style… I always tried to use them with logic and specific to keep all the structure of ma piece up.<br />
Dynamism born from the combo of more elements as:<br />
Swing of the Letter<br />
Colouring<br />
Loops</p>
<p>The cleanliness of your works is another of your main features, at your advice, how much is important the technique for the well end of a piece? do you think with originality a player could replace weak technique?  </p>
<p>-B-Cleanliness of pieces is a personal question of character and taste, but I can say to you that I knew lot of writers even if they doesn’t care about technique, with them style, they let you wordless. Style is fundamental; and is the first objective to achieve.<br />
Around, and I speak about 2k10, there many many pieces, one more precise and colourful of the others.<br />
Style reflect the soul of the artist, you can understand what he want to communicate, which are his tastes and his character and his culture.<br />
A piece without style is like a picture of IKEA.</p>
<p>From Vagons to canvases, you think is a natural evolution or this step is due to the necessity to dare to live of own passion?</p>
<p>-B-I always drawn on every surface without distinction on every age of ma writer story, now is the moment of artists, canvases, galleries and other artistic stuffs… as a matter of a fact there is a several number of productions and expos…</p>
<p>I read about and interview who you was so much critic about the Italian scene,did you have the same opinion?</p>
<p>-B-I’m very linked to the scene of my generation and the one forward mine ( also because those were the effective years where there was really an Italian scene, made of exchanges, connection and stylistic evolution, thanks to fanzines and magazines who were heavy present at jams), the new school has a heavy anagrafic gap compared to me, so is not easy for me understand certain workings and behaviours. Is a generalizing sight of the period, where the superficiality is the main word, thing that in other period of the graff culture doesn’t exist, certainly due from frenzy, technology and social networks who burn the steps up. In spite of I really appreciate young artists, my critics is a sort of provocation, trying to not changing the behaviour in writing       </p>
<p>Did you think internet and social networks  are a good factors for the graff culture or that this in some ways could penalize it.</p>
<p>-B-Certainly with new technologies we got an updated sight of the world scene, but equally some emotions fades in front of this kind of changes, as once, when unaware of all around you, at jams or in European cities, you was facing pieces of an evolution that u will never understand the sense… stimulated and inspired from that, you try to do the best.. now the writing is there… just click in the comfort of your house.<br />
Definitely is beautifull also in this way…</p>
<p>Genova, has always inspired greatest artists, above all at musical level. De andrè in his biography has drawn genova as an own world , unintelligible at foreigner eyes. Does she had the same charm on you?</p>
<p>-B-Definitely genova is a particular city, either for his geographical shape or for her culture. I deeply reflect the character of this controversial, contradictorial city. </p>
<p>What gain from the english culture MOD so deeply to have taken the name of your crew?? </p>
<p>-B-Honestly we doesn’t get so much from this culture, just the name but was a pure causality, ‘cause our name means MASTER OF DISASTERS. We are a group of friends with the same passions, that love stay togheter just as soon as possible, in londo-treviso-bassano-barcellona or new york.<br />
We live of stimulus  who born and died in street, we are charmed each other from own peculiarities and individual formations, every one of us has wrote on our own skins and over all on the earth this 3 words.    </p>
<p>Something that we don’t have ask that you want  to add for the guests of sacrepitture.com?</p>
<p>-B-I’ve already speak enough… don’t you??!! <img src='http://www.sacrepitture.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Intervista a BLEF   Mod, Pdb " />  </p>
<p>Info x Blef:</p>
<p>http://www.myspace.com/45380715</p>
<p>http://www.souline.it</p>
<p>http://www.facebook.com/christian.blef?ref=ts</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Does LoveLetters</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 10:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Does]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;FA, questo sarebbe il nome italiano di Does Writer Olandese che utilizza la terza persona del verbo &#8220;to Do&#8221; dal 96 da quando iniziò a tirare le prime bozze su carta ancora quattordicenne.Il 1997 è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/02/test4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-394" title="test4" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2010/02/test4.jpg" alt="test4 Does LoveLetters" width="253" height="51" /></a>&#8220;<strong>FA</strong>, questo sarebbe il nome italiano di Does Writer Olandese che utilizza la terza persona del verbo &#8220;to Do&#8221; dal 96 da quando iniziò a tirare le prime bozze su carta ancora quattordicenne.Il 1997 è l&#8217;anno che ha visto il suo primo pezzo su muro.</p>
<p>Nel 2006 è diventato membro della LoveLetters Crew; insieme a personaggi di rilievo nella scena europea provenienti da germania svizzera francia e olanda.<br />
Tutti i membri si sono evoluti da &#8220;semplici&#8221; writers ad artisti creativi implementando le loro attività come web designers, grafici, disegnatori di tatuaggi, fotografi e molto altro.&#8221;<br />
<span id="more-393"></span></p>
<p>-R- <strong>Cosa ne pensi dell’attuale scena europea e internazionale?</strong><br />
D:     C’è un incredibile livello al momento. Pieno di grandi artisti in tutto il mondo che si spingono ogni giorno oltre.</p>
<p>-R- <strong>Chi e Cosa ha ispirato il tuo stile?</strong></p>
<p>D:    Sono stato ispirato da molti writers che dipingevano all’epoca nella mia zona e nella mia città; soprattutto da writers come Chas,Stance,Bah,Nash e Casroc. Hanno sempre fatto pezzi molto puliti e molte murate veramente grosse e di livello.<br />
Oltretutto sono sempre stato affascinato dallo stile dei pezzi Olandesi e di stati stranieri come quelli tedeschi e svizzeri.</p>
<p>-R- <strong>Quanto ci hai messo a trovare le tue forme e il tuo stile? </strong></p>
<p>D:    Ho impiegato moltissimo tempo e speso molte energie per raggiungerlo; ma, se vuoi sempre dare il meglio ti devi migliorare costantemente. Per questo sbozzettavo ogni settimana; era qualcosa che sentivo di dover fare. Sono convinto che ciò abbia molto aiutato la mia crescita stilistica; quando riguardo i miei Blackbooks vedo il mio stile evolversi. Anche se quasi tutti i miei pezzi non mi piacevano piu dopo un mese o due, l’ho sempre visto come una cosa positiva.<br />
Volevo vedere i progressi in ogni cosa che facevo. Nel 1997 ho fatto il mio primo pezzo, a quell’epoca non avevo assolutamente idea della scena della mia città, ma presto notai una certo numero di writers bombardare la mia zona e questo fece in modo tale che la mia passione prendesse il largo.<br />
L’Hall of Fame in Geleen è stata una grande fonte di ispirazione per me; un posto desolato sotto la ferrovia, circondata da piante e alberi e con muri disegnati da  pezzi interessanti .<br />
Quel posto mi ha dato la prima carica, una carica che ancora adesso non si è fermata.<br />
Nel periodo dal 97 al 2000 non ho fatto molti pezzi, sono stato arrestato nel 2000 mentre dipingevo la sera. Dopo quell’esperienza mi sono fermato per 3 anni, ma lo stimolo era così forte che nel 2003 sono tornato davanti al muro.</p>
<p>-R- <strong>Tele e esposizioni. Un’evoluzione, un&#8217;altra strada o una distorsione del nostro movimento? </strong><br />
D:    Fa parte del movimento; credo personalmente che sia una cosa positiva, ti fa essere completo.</p>
<p>-R- <strong>LoveLetters? Com’è organizzare murate  di crew a livelli cosi alti? È meglio dipingere da solo?</strong><br />
D:    Beh, ovviamente è più facile dipingere da soli, ma noi proviamo a organizzare moltissimi meeting durante l’anno per dipingere tutti insieme.<br />
Negli ultimi anni abbiamo viaggiato per l’Europa con alcuni membri della LL e abbiamo visitato numerosi paesi; in questi viaggi la nostra missione era dipingere un sacco di muri e divertirci il massimo possibile.<br />
Certo non è facile organizzare tutto, perché ognuno ha i suoi impegni e il suo lavoro.</p>
<p>-R- <strong>Riesci a vivere solo dipingendo o lavori anche in altri campi tipo in quello grafico o designer di siti?</strong><br />
D:    Fino a poco tempo fa ero un calciatore professionista ma, dopo un brutto infortunio al ginocchio, ho dovuto appendere gli scarpini. Ora spendo la maggior parte del mio tempo viaggiando per tutto il globo per vari  progetti artistici.</p>
<p>-R- <strong>Questa era l’ultima, vuoi dire qualcosa ai visitatori di sacre pitture.com?</strong></p>
<p>D:    Grazie per l’intervista. Bella</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff; so-language: zxx } --><strong><span style="font-family: Arial Bold,serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></strong></p>

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<p><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial,serif;"><span style="font-size: x-small;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ioCqJv7zBWQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/ioCqJv7zBWQ"></embed></object><br />
</span></span></span></span></strong></p>
<p><strong>WEBSITE: </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.digitaldoes.com/">www.digitaldoes.com</a></span>, </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/digitaldoes">www.myspace.com/digitaldoes</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">English Version</span></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste">Does originates from the third person singular of the verb &#8220;to do&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">I first used this name when I started sketching in 1996;</div>
<div id="_mcePaste">I was fourteen years old at that time. In 1997 I did my first piece with spraycans.</div>
<div id="_mcePaste">As I began to notice that there were quite a few active graffiti artists in my neighbourhood,</div>
<div id="_mcePaste">I started to develop a real interest in graffiti and art. I</div>
<div id="_mcePaste">then started to explore the city and eventually I discovered all the graffiti hotspots.</div>
<div id="_mcePaste">In 2006 I initiated the LoveLetters Crew.</div>
<div id="_mcePaste">LoveLetters is a creative collective of ten European writers from Germany, Switzerland, France and the Netherlands.</div>
<div id="_mcePaste">All the members have evolved from graffiti writers to creative artists.</div>
<div id="_mcePaste">Their current activities include graphic design, webdesign, tattoo design, photography and more.</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R- What do u think about European and Global graffiti scene?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- There is an amazing high level at the moment.</div>
<div>There are a lot of great artist all over the world who are pushing their self to the limits.</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R- Who and how has inspired you style?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- I was inspired by the different graffiti artists that painted near my hometown.</div>
<div>I was specifically influenced by writers like Chas, Stance, Bah, Nash and Casroc.</div>
<div>They always worked very cleanly and did some great production walls.</div>
<div>Furthermore, I have always been inspired by the graffiti styles in other Dutch cities and foreign countries such as Germany and Switzerland.</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R-How long have you take to reach it?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- It took a long time and much energy, but if you want to get better you have to develop.</div>
<div>That is why I sketch every week. It is something I just have to do.</div>
<div>I believe it helps me to develop my style. When I look through my blackbooks I see my style evolving.</div>
<div>Usually, I dislike my own sketches after a month or two. For me that is a positive thing.</div>
<div>I want to see progression in everything I do. In 1997 I did my first illegal piece, but at that time I really had no idea about the scene in my city.</div>
<div>As I began to notice that there were quite a few active graffiti artists in my neighbourhood, I started to get really interested in graffiti.</div>
<div>The Hall of Fame in Geleen was an especially big source of inspiration to me.</div>
<div>The Hall of Fame was a desolate place under the railway, overgrown with plants and trees.</div>
<div>There were long walls decorated with interesting pieces. This place gave me an exciting feeling, a feeling that I have never lost.</div>
<div></div>
<div>During the period of 1997 to 2000 I only made a few pieces and in 2000 I got arrested for doing an illegal piece. After that experience I stopped for three years.</div>
<div>In 2003 I made my comeback on the wall.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R-Canvases and exposition. Evolution, different way or a kind of distortion of our movement?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- It is a part of the movement. In my opinion it is a positive thing if you can be all round.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R-Loveletters? How is work and manage a crew at high level as yours? Is better work alone?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- It is easier to work alone ofcourse, but we try to organize several meetings in a year to come together and paint.</div>
<div>The last few years we travelled around Europe with some members of the LoveLetters crew and we visited several countries.</div>
<div>On these trips our mission is to paint as many walls as possible and have lots of fun. It is not always easy to manage this.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><strong>-R- Are you making just graffiti for live or are you working also in other fields like graphic or site designer etc.?</strong></div>
<div></div>
<div>-D- Until recently I was a professional soccer player. Due to a serious knee injury I was forced to give up this carreer.</div>
<div>I am now devoting a lot of time to getting my own business started and travelling across the globe for various art projects.</div>
<div></div>
</div>
<div>
<div><strong>-R-  Some words for the visitors of www.sacrepitture.com??</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div>-D- Thanks for reading this interview!</div>
</div>
</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
<p><!--more--></p>
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		<title>Cuore</title>
		<link>http://www.sacrepitture.com/103-intervista.html</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 14:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
Intervista By Sacha Biazzo
-Eccoci. Allora, raccontaci, come hai conosciuto l’hip-hop, il writing? 
Be diciamo che il primo impatto con il writing l’ho avuto sfogliando un giornale,trovando un articolo su questa forma di arte che era ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2009/03/cuore-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-367" title="cuore-1" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2009/03/cuore-1-300x225.jpg" alt="cuore 1 300x225 Cuore" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Intervista By Sacha Biazzo</p>
<p><strong>-Eccoci. Allora, raccontaci, come hai conosciuto l’hip-hop, il writing? </strong></p>
<p>Be diciamo che il primo impatto con il writing l’ho avuto sfogliando un giornale,trovando un articolo su questa forma di arte che era molto criticata, per me era un mondo tutto nuovo,qualcosa di diverso e mi incuriosiva molto,attirava la mia attenzione come nessun’altra cosa….da lì ovviamente subito cercai di trovare altre informazioni in rete…e da quel momento è stata una vera e propria passione!!!!</p>
<p><span id="more-103"></span></p>
<p><strong>-Come e quando hai iniziato a dipingere?</strong><br />
Ho iniziato a dipingere nel 2005 facendo il mio primo disegno su muro (che potete benissimo immaginare come sia venuto)…non essendo molto soddisfatto del risultato decisi di fermarmi per qualche mese impegnandomi molto di più su carta, dopo riprovai su muro e già era cambiato qualcosa, cosi decisi di continuare e non fermarmi più!!!!</p>
<p><strong>-Le tue lettere, il tuo stile&#8230;</strong><br />
Le mie lettere e il mio stile non sono molto ricercati ed elaborati…fin dall’inizio io ero convinto che dovevo dare nell’occhio più possibile, quindi diciamo che questo ha influito molto sulla ricerca del mio modo di disegnare. Le mie lettere sono molto semplici, in modo che vengono subito notate e possono essere comprese anche da chi è estraneo all’ambiente, in base a queste esigenze ho disegnato così come volevo, ed ora va bene così, perché so che con poca attenzione tutti quelli che guardano un mio disegno riescono a tirare fuori un nome…</p>
<p><strong>-Come mai cuore? Sei un sentimentale? </strong><br />
La tag cuore e’ nata non con l’intento di diffonderla sui muri, ma quando quattro anni fa iniziai a praticare break-dance, a cui dedicai molto tempo e energie. Purtroppo dopo un pò di tempo sono stato costretto ad abbandonare con molta amarezza….il motivo preciso per cui ho scelto cuore magari non lo so nemmeno io, o meglio, forse ancora non lo so…magari perche’ mi piacciono le lettere, o magari perche’ sono anche sentimentale, chi puo’ dirlo???</p>
<p><strong>-A chi ti sei ispirato all’inizio? Chi sono per te i tuoi maestri?</strong><br />
Be di persone a cui avrei potuto ispirarmi ce ne stavano tante…ma alla fine il mio “maestro” rimane cope2.</p>
<p><strong>-Spingere, spingere, spingere&#8230;sembra essere questo uno dei tuoi primi imperativi.</strong><br />
Spingere&#8230;be sì continua ad essere il mio “motto”. Mi fa piacere trovare in giro per la città ovunque mi giro qualcosa di mio, poi comunque sei sempre perseguitato da qualcosa che ti invoglia a far sempre di piu’, a dire “il mio nome deve essere quello più diffuso,almeno nella mia città”. Mi piace l’idea di imporre una superiorità oppure una presenza costante della mia tag!</p>
<p><strong>-La tua città, il quartiere, come ha influito tutto questo sulla tua crescita come writer?</strong><br />
La mia città essendo molto piccola sicuramente aiuta molto, riesci subito a ricoprirla da cima a fondo e così magari ti permettere di essere subito apprezzato, almeno qui…può sembrare priva di stimoli ma devo dire che a me trasmette il contrario&#8230;il quartiere sicuramente è stato molto importante, credo che per tutti sia cosi, il posto dove passi la maggior parte del tuo tempo. Comunque senti un’ influenza che ti lega al posto dove stai. Nel mio caso “il poggio” ha cambiato sicuramente il mio atteggiamento, di conseguenza sono meno frenato nel writing!!!</p>
<p><strong>-Chi è blond?</strong><br />
Blond è sicuramente una mia seconda firma, una mia seconda identità…ovviamente questo nome è associato ad una persona, una ragazza! Sempre presente in ogni disegno e sempre in testa se non lo scrivevo&#8230;è nato questo nome per il suo colore dei capelli e poi anche perché mi piaceva il susseguirsi delle lettere da scrivere su muro…blond è una persona che mi ha dato tanto e che devo ringraziare se in questo momento sono cosi!!!! Per chi ancora non aveva capito blond era la mia ragazza!!!</p>
<p><strong>-7 colpi. Chi sono, come nascono?</strong><br />
7c nasce nel 2001 in origine formata da jackie (all’epoca gonzi bar) e nevercb4 (alias t.a.n.o.). Col passare degli anni alla crew si sono aggiunti q-beez e in seguito io. L’ intento era quello di creare continuità tra rap e writing a Potenza, unendo esperienze diverse al fine di farle convergere in un unico progetto.<br />
Dopo la realizzazione di vari mixtapes distribuiti per la regione, ora sta per uscire il primo prodotto ufficiale, registrato in studio e distribuito nei negozi&#8230;<br />
7colpi è nato come gruppo aperto con la volontà di espandersi. Caratterizzato dalla mentalità aperta e dal rifiuto per i classici pseudo dogmi che girano attorno all’hip hop, ed ha come intento la ricerca di uno stile proprio, derivato dall’unione dei nostri modi di essere…</p>
<p><strong>-Sei cresciuto in fretta, come ti senti oggi?</strong><br />
Oggi devo dire che mi sento tranquillo,sono sempre lo stesso che ero all’inizio, non trovo in me un grande cambiamento. Sono solo felice di guardarmi dietro e vedere che qualche passo avanti è stato fatto.</p>
<p><strong>-Hai dipinto con iatus. Raccontaci&#8230; come è andata?</strong><br />
Si ho dipinto con iatus credo che sia andata alla grande!!! Abbiamo avuto diverse esperienze insieme su muro e su treno e non posso lamentarmi, è stata certamente una bella esperienza che credo continuerà a ripetersi ogni volta che avremo modo di incontrarci. E’ un writer per me molto importante, e credo che lo sia anche per la nostra città. E’ stato tra i primi ad iniziare a Potenza ed ha dato il via a tante situazioni che probabilmente oggi non ci sarebbero state!!!</p>
<p><strong>-Parlaci un pò dell’attuale scena potentina&#8230;</strong><br />
La nuova scena potentina anche se comunque rimane ristretta, inizia a farsi sentire&#8230;si vede sempre gente nuova che prova, la maggior parte dopo un pò comunque smette ma c’e’ anche chi rimane, cercando di portare avanti questa passione.<br />
Comunque non possiamo lamentarci visto che all’attivo ci sono due crew come lpk e pn</p>
<p><strong>-Cos’è per te l’hip-hop? E il writing? Cosa hanno cambiato nella tua vita? E cosa possono essere per gli altri?</strong><br />
Per me l’hip hop e’ ovviamente una cultura, che comunque ti porta a subire molti cambiamenti&#8230;nel mio caso diciamo che ha rivoluzionato un pò il mio vivere, mi ha portato a guardare posti che prima passavano inosservati, scoprire luoghi di cui magari non si sapeva nemmeno l’ esistenza. Sono cambiate le tendenze musicali e un pò il modo di affrontare certe situazioni o risolvere problemi, almeno io vedo tutto in modo diverso…sicuramente ti porta a fare ore piccole per permetterti di sfruttare la notte per compiere qualche progetto non legale…per gli altri non so cosa possa essere, non ne ho idea, penso solo a quello che rappresenta per me, perche’ lo faccio e perche’ mi va bene così, non chiedo altro!</p>
<p><strong>-Qual è il modo migliore per spaccare in questo mondo&#8230;</strong><br />
L’importante e’ comunque dimostrare e trasmettere l’amore e la passione per questa forma di arte…cercare di avere costanza e tanta,tanta buona volonta’.</p>
<p><strong>-Progetti per il futuro?</strong><br />
E’ ancora presto per pensarci….ma comunque speriamo bene!!!!</p>
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		<title>Motoshi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 17:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Motoshi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Autore: Sacha Biazzo
Inviato da: Dande Data: 16-09-2008 18:19

Intervista di Sacha Biazzo per Sacre Pitture
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GALLERIA DEI GRAFFITI DI MOTOSHI
Motoshi, appartieni alla seconda generazione di writing potentini. Parlaci dei primi, di come ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-230 aligncenter" title="intervista-motoshi" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2008/09/intervista-motoshi.jpg" alt="intervista motoshi Motoshi" width="239" height="123" /></p>
<p>Autore: Sacha Biazzo<br />
Inviato da: <a href="../old/users.php?m=details&amp;id=1" class="broken_link" >Dande</a> Data: 16-09-2008 18:19</p>
<div id="main">
<div>Intervista di Sacha Biazzo per Sacre Pitture<br />
<strong><a href="http://www.sacrepitture.com/m?album=14&amp;gallery=56">CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GALLERIA DEI GRAFFITI DI MOTOSHI</a></strong></div>
<p><strong>Motoshi, appartieni alla seconda generazione di writing potentini. Parlaci dei primi, di come li hai conosciuti, e cosa ti hanno lasciato.</strong></p>
<p>Alla fine degli anni &#8216;90 la duebbikappa aveva diffuso a Potenza un bel po’ di sano writing, ma i padri portatori di questa moda bolognese a quanto ne so io erano stati Pisteo, Flow (pmc) e Robot. Di questi non ne conosco la storia quindi torniamo alla 2BK. Montereale o piazza 18 erano alcuni dei loro punti d’incontro. Noi ragazzini andavamo una marea di volte a cazzeggiare in questi posti ma non riuscivamo mai a conoscere i veri writers e neanche a rimediare qualche cannetta. Decidemmo così di cominciare ad imparare da autodidatti o a frequentare posti frequentati da altri b boy come i portici, il passeggio dei ragazzi nati stanchi. Qui ci potevi trovare l’swk, Kebo, Apice, Jitsu, dj Devasto e altri. Quelli che davvero mi hanno lasciato molto sono: Satore, Iatus, Rub (che spero di rivedere un giorno e dipingere insieme), Macro 179, Kebo e Iaron. Sicuramente c’erano e ci sono altri soggetti degni di nota ma questi sono scritti nel mio dna di writer.</p>
<p><strong>Come hai conosciuto il writing, l’hip hop? Chi è stato il primo a farteli conoscere?</strong></p>
<p>L’hip hop l’ho conosciuto all’età di dodici anni, ero in auto con mio zio e lui stava ascoltando una cassetta degli articolo 31 ‘fatti un giro’. Era la canzone che lo ha snervato e stava per buttare via quella cassetta quando io gli ho chiesto di regalarmela. Poi andando a scuola il mio amichetto Vincenzo mi chiese se avevo voglia di diventare un punk ma io gli ho detto: diventiamo rapper! Non mi sarei neanche immaginato quanto quella scelta poteva influenzare il nostro futuro. La musica è tutto ma non basta. La duebbikappa dominava la scena potentina in quel periodo, ma si era anche creato un nuovo fecondo clima di confronto tra diversi writers che cominciavano ad affermarsi. Cosi un giorno ad una festa dell’arte ecco il miracolo: Kebo in persona viene da me e mi porta una lista di album underground italiani che poteva passarmi, artisti di cui io avevo solo letto su aelle e per carenza di mezzi non sapevo dove trovare. Da lì una rima dietro l’altra riuscii finalmente ad ampliare i miei orizzonti. Grazie Kebo te ne sono grato.</p>
<p><strong>A chi ti sei ispirato prima e a chi ti ispiri ora?</strong></p>
<p>Non vi nego che iniziando a schizzare il mio lettering voleva essere due lettering anzi tre tutti insieme. Uno dei tre era quello di Iatus mentre gli altri due li avevo visti su alleanza latina magazine (di cui possiedo solo gli ultimi cinque numeri) ed erano quelli di Soev e Phase two (troppo avanti). Col tempo, poi, disegnando ho cercato di crearmi una mia identità e comunque sono sempre stato influenzato dal bombing romano. Date le mie frequenti visite alla capitale e dato che Roma è la mia città natale mi sento anch’io un po&#8217; figlio della lupa. Con la fine di aelle e l’avvento di internet la scena italiana ha avuto una vera e propria rivoluzione. Il primo sito di writing che abbia mai visitato era artcrimes e nelle foto italiane c’era solo bol ma col tempo internet è diventato la migliore fonte.<br />
In questi anni il sito di writing che ho visitato di più in assoluto è Melbourne graffiti, in Australia sono sempre più avanti.<br />
Ora mi ispiro soprattutto alla grafia pura. Secondo me il lettering e il design intesi come schizzi sono lo stesso lavoro, praticamente viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda</p>
<p><strong>Te li sei visti un pò passare tutti, ma tu sei rimasto sempre dalla stessa parte: ti consideri un veterano?</strong></p>
<p>Non so a quale parte ti riferisci, per me è difficile capire nell’immaginario collettivo quali siano le parti, ma proverò a dirti quello che penso. Veterano per me è chi ha fatto molteplici esperienze, si è evoluto e adattato a diverse ondate di writers, ha davvero svoltato qualcosa di concreto con le lettere. Prima di tutto per se stesso, non per viverci. Poi chi per sua fortuna ha avuto le occasioni di farsi conoscere e lo ha fatto chi è riuscito a entrare nei ricordi degli altri (intendo fuori), come chi fa un pezzo e non necessita di scrivere il suo nome perché il mondo dei writers ne conosce già la grafia o il lettering. E infine chi ama solo il lettering.<br />
Nella mia città sono cresciuto con gente che mi ha sempre insegnato che fare per propria cultura qualsiasi esperimento artistico ha mille volte più valore di farlo per gli occhi del mondo. L’ideologia della gente che crede ancora al b-boy fiero secondo me va un po’ rivista perchè l’hip-hop è un mezzo di comunicazione talmente universale che sarebbe un suicidio limitare tutti i parametri di valutazione alla sola tecnica senza fantasia, innovazione, comunicazione. Le lettere sono tutto, puoi metterci dentro quello che vuoi.<br />
Io sorrido alle tag dico: cazzo vedi un po’ se sto stronzo è passato pure di qua, ne leggo il carattere, l’indole della persona, i suoi cambiamenti, la grafia ti dice tutto. E poi non c’è cosa più bella di vedere le tag di qualche vero veterano.<br />
Io personalmente vivo a Roma e muoio di gioia quando vedo la roba nuova di <a href="../page.php?al=dumbo" class="broken_link" >Dumbo</a> e Panda. Per me loro sono un’icona e sapere che ci sono che fanno bombing a più di trent’anni o giù di lì mi conforta, mi fa pensare che si può sopravvivere, che si può tornare bambini in una società che ti “imborghesisce” giorno per giorno.<br />
In una grande città la parola veterano assume per me ancora altri significati. Qui a Roma ad esempio mi immagino i veri veterani, quelli che pittano giusto, conoscono i principi della percezione, quelli che pur inconsapevolmente sanno scegliere il punto migliore per essere evidenti, per adattarsi al contesto, oppure fanno i turni di guardia per conoscere l’orario delle guardie, i tombini, le metro, i back jump ecc ecc. Non mi considero un veterano ma un writer ancora inadatto alla scena capitolina.</p>
<p><strong>Cosa ti affascina ancora dopo tanti anni dell’hip-hop?</strong></p>
<p>Prima di tutto la fotta, la voglia di fare, lo stile che influenza e si fa influenzare, e il gruppo i nuovi b-boy che le hanno le loro crew famiglie pronte a tutto per un fratello. Credo soprattutto nei ragazzini nuovi credo in loro perché ci credono.<br />
E poi la comunicazione: io sono qui, io ci sono, a far parte della tua vita, della tua routine. Quello che ho scritto sulla mia, la tua, la nostra strada di ritorno a casa lo vedrai ogni giorno, anche inconsapevolmente farà parte di quella serie di messaggi che per te, che non sei un writer o non ti interessi al writing, sono assimilati inconsciamente dal tuo cervello.<br />
Nella musica poi la comunicazione è tutto. Se io rappo solo di quanto sono bravo è normale che non potrà mai superare il muro dei b-boy quello che dico. Posso anche dirti una marea di cazzate ma se un ragazzino si rispecchia in quello che provo o condivide quello che penso su determinate questioni, allora esco dalla visione b-boy fiero (non mi riferisco a Kaos) e divento un poeta, uno scrittore, un contestatore, ma l’importante è che comunichi.</p>
<p><strong>Ti ha snaturalizzato l’hip-hop? Ti ha fatto sentire diverso o ti ha dato una natura tua propria, una tua identità che altrimenti non avresti trovato?</strong></p>
<p>Dipende. In alcuni periodi della mia vita pensavo che lo stile hip-hop poteva rappresentare tutto quello che era il mio malessere, il disagio ecc. Poi crescendo per certi versi mi sono distaccato, ho pensato il mondo è bello, basta co ste paranoie oppure, questi non sono come me, parlano solo di tecnica ma a me non mi interessa quanto sono veloci a fare rima se non mi dicono un cazzo, ti sfondo, ti spacco il culo e non mi vendo.<br />
Se non comunichi niente a nessuno non sei nessuno, per questo mi sono distaccato un po&#8217; dai gruppi di b-boy che si andavano formando. Ho pensato che la mia ricerca doveva andare oltre, seguire le orme dell’hip-hop ma fondersi a tutto quello che poteva contagiarla e arricchirla.<br />
Ci sono due modi di chiudersi per l’arte: c’è chi si chiude a dipingere solo i suoi soggetti in una ricerca di equilibrio costante e pura dal contagio e chi si chiude e pensa la roba mia è migliore perché ha più tecnica e porta avanti questa tesi senza avere la minima idea di cosa possa emozionare, rivoluzionare, scavare, trovare, arricchirsi.</p>
<p><strong>Il writing può valorizzare le periferie? A cosa serve il writing? Serve concretamente a qualcosa? O serve solo a chi lo fa? </strong></p>
<p>Il cemento, la città, il grigio, il vuoto, lo stereotipo dell’isolamento nella propria cellula, un miniappartamento dove chiudersi a consumare e morire. Ragazzi di periferia disposti a tutto e capaci di tutto, carriere da tossicodipendente brevi e letali, bravi ragazzi svegli e nullafacenti nelle periferie, le borgate, la suburbia, non abbiamo niente da fare. CAZZO SI!<br />
Serve a tutto anche al cuore, il disegno è terapeutico. Per un progettista non c’è cosa migliore per immaginarsi correttamente com’è fatta una cosa che disegnarla da tutti i lati in tutte le prospettive. Il fiore del writing sboccia nelle periferie affogato nel grigio dei palazzoni ed è il miglior compagno di bande di ragazzini in cerca di sogni; un writer che in una periferia si crea dei fan ha fatto tanto ma proprio tanto. Se questi ragazzetti diventano writers anziché gestori di piccoli smazzi da micropusher li ha salvati. In questi piccoli centri o comunità periferiche non c’è via di scampo alla noia, non ci sono passatempi, bisogna assolutamente occupare il tempo in qualche maniera, se non vuoi restare impantanato nella mediocrità (come dice cozza).</p>
</div>
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		<title>Ninja</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Ninja]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista di Sacha Biazzo per Sacre Pitture

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Ciao Ninja! Allora, per cominciare, parlaci dei tuoi inizi, come nasce Ninja come writer, come si avvicina a questo mondo? ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Intervista di Sacha Biazzo per Sacre Pitture</div>
<div><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2008/07/ninja1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-339" title="ninja" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2008/07/ninja1-300x57.jpg" alt="ninja1 300x57 Ninja" width="300" height="57" /></a><br />
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<p><strong>Ciao Ninja! Allora, per cominciare, parlaci dei tuoi inizi, come nasce Ninja come writer, come si avvicina a questo mondo? A chi si ispira?</strong></p>
<p>Beh, ho iniziato nel ‘98 con i ragazzi dell’ attuale R.B.C., a quei tempi c´era poco a giro di writing tolto i graffiti visti su “AL” rimanevano i Piarz, gli Hotratz e pochi altri. Uno fra tutti Zero-t che è stata la mia vera fonte di ispirazione da piccoletto. Ma il vero salto l’ ho fatto quando ho conosciuto Bue che mi ha insegnato la tecnica dell’outline tagliata poi il resto della storia lo conoscete.</p>
<p><strong>Il nome Ninja invece?</strong></p>
<p>Da picolo amavo saltellare e arrampicarmi il nome me lo hanno dato e quello mi è rimasto.</p>
<p><strong>Quanti problemi e quanti vantaggi ti ha causato il writing?</strong></p>
<p>Problemi, a parte quelli respiratori, nessuno. Vantaggi tanti, dall’ usare il writing come valvola di sfogo, al crearti una personalità nuova e perchè no anche una piccola popolarità.</p>
<p><strong>A scuola che tipo eri? Il dipingere ti ha causato problemi? E in famiglia?</strong></p>
<p>Mi sono sempre fatto troppi joint per andare bene a scuola. Ma al liceo(io facevo il geometra) il fatto di dipingere mi ha reso quasi speciale agli occhi dei compagni e pure degli insegnanti. Tutti sapevano che dipingevo. Non ho mai fatto realmente bombing da dovermi nascondere. Ho sempre dipinto alla luce del sole. A parte quelle due o tre volte che tornando sbronzo a casa con lo spray in tasca è toccato scappare dal vigilante di turno&#8230;mmh&#8230;ora che ci penso qualche volta fa comodo correre veloce&#8230;e vi assicuro che vai veloce col pepe al culo!</p>
<p><strong>L’ orsacchiotto, ora ce lo devi dire&#8230;che cos´è? E’ il peluche di quand’eri bambino?</strong></p>
<p>Ahaha! Gli orsacchiotti sono nati dall’ esigenza di dipingere con la mano sinistra (mi ero messo il gesso alla mano buona perche´ avevo deciso di fare a cazzotti con un muro&#8230;ha vinto il muro) e io avevo l’ esigenza di ricercare delle forme semplici.Ho passato la prima parte della mia carriera con soggetti truci come sangue e teschi, gli orsetti sono stati un diversivo.</p>
<p><strong>Come la indossi la definizione di artista? Ti senti più artista o più writer? Fai altre cose oltre l’aerosol art?</strong></p>
<p>Lascio che siano gli altri a decidere se chiamarmi artista o pirla. Ciò che è sicuro e che mi impegno molto in quello che faccio, mi piacciono le cose difficili, i virtuosismi, la bellezza delle forme e dei suoni, la ricerca affannosa di tutto ciò che è nuovo e sperimentale. In poche parole ricerco la tecnica e per il mondo dei greci la techne (l’ abilità nel fare) era pura arte.</p>
<p><strong>Tu sei legato molto al mondo hip hop, ma cosa ne pensi della &#8220;dehippoppizzazione&#8221; delle varie arti dell´hip hop? </strong></p>
<p>Sì quando avevo 12 anni una mia amica piu grande mi porto´ a vedere il Regio luogo di incontro degli hippopponi torinesi: vidi gente che ballava, ragazzi vestiti larghissimi che si sfidavano in freestail, gente che guardava i cataloghi degli spray mentre sfogliava un black book. Decisi che quello sarebbe stato il mio futuro.<br />
L’ hip-hop così fresca e genuina è morta (normale passo dopo quasi 30 anni) ma qualcosa ancora rimane, nella tecnica appunto, veniamo da lì che lo si voglia o no: dagli scratch, dagli spray dal parquet, dal freestail. E comunque l’ hip-hop è stata e rimarrà un movimento culturale e, visto che da dopo la pop art non c’è più differenza tra sistema dell’ arte e industria culturale, l’hip hop può essere considerata un movimento artistico a tutti gli effetti e quindi destinato a cambiare ed evolversi.</p>
<p><strong>Bue quando arriva? Come vi siete conosciuti? E come vi viene in mente di fondare la Fun Cool Crew?</strong></p>
<p>Con bue c’e sempre stata intesa ora sono quasi sei anni che pittiamo insieme ci siamo ispirati e motivati a vicenda.</p>
<p><strong>Vieni considerato il king  di Firenze, ma tu come vedi la scena del writing fiorentino?</strong></p>
<p>Ma quale king! Il king è chi tegga più di tutti: a me piace disegnare. Comunque a Firenze si spacca i culi. Ma le teste di cazzo ci sono ovunque<br />
P.s. meglio essere un pischello con niente da perdere che un king che deve mantenere il suo posto. Quando credi di essere il migliore sei finito.</p>
<p><strong>Parteciperai al SIZE DOES MATTER, spiegaci cos´è&#8230;</strong></p>
<p>Più che partecipo l’ ho organizzato, è il primo lavoro che facciamo con il comune( finalmente pagati come si deve).<br />
Si trattera´ di due pazzi che hanno da fare un muro lungo come un campo di calcio con un graffito su Firenze, per Firenze, e che spiegi ai fiorentini che il writing è un’arte.</p>
<p><strong>Ti hanno mai beccato? Se sì, come l´hai vissuta? </strong></p>
<p>No, fortunatamente quando è successo, te l’ho detto, ho iniziato a correre forte forte&#8230;parevo forest gump!</p>
<p><strong>Quali sono i criteri per distinguere il writing-forma d´arte dal writing-forma vandalica?</strong></p>
<p>In realtà non c’è differenza addirittura un esteta tedesco, tale Emmler, diceva che non c’è arte se c’è godimento dell’ opera. L’arte è fatta per colpire e scioccare&#8230;ma personalmente ritengo molte scritte dei miei colleghi veramente antiestetiche&#8230;se quando mi prendo il furgone me lo teggano glielo faccio pulire con la lingua &#8230;cazzu iu!!!</p>
<p><strong>Una domanda personale&#8230;com´è Ninja nella vita di tutti i giorni?</strong></p>
<p>Sempre fumato ma comunque abbastanza incazzoso e nervoso specie se bevo, ma gli amici mi vogliono bene lo stesso&#8230;amici appunto sono un animale sociale mi piace far festa&#8230;<br />
Giornata tipo? Sveglia-caffe-canna-sessione di scratch(ho iniziato da poco)-canna-pranzo in solitaria-canna-rap in studiolo con la mia crew La primiera-varie canne-cena con relativa sbronza-e cazzeggiamento in piazza-fidanzata-ogni tanto studio.</p>
<p><strong>Come ti senti oggi ad avere già una discreta fama, a rilasciare interviste, te l´aspettavi?</strong></p>
<p>L’ intervista mi ha fatto molto piacere e mi ha anche divertito&#8230;per la fama ancora c’è molto da camminare&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Senso</title>
		<link>http://www.sacrepitture.com/132-senso.html</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 12:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Senso]]></category>

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Chi è Senso? Parlaci un po’ di te.
Senso per me è qualcosa di positivo, un messaggio forte e chiaro, quella spinta in più che mi permette ...]]></description>
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<div></div>
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<p><strong>Chi è Senso? Parlaci un po’ di te.</strong></p>
<p>Senso per me è qualcosa di positivo, un messaggio forte e chiaro, quella spinta in più che mi permette di stare in piedi anche in mezzo alle difficoltà, è la ricerca di qualcosa che non sia solo personale ma che trasmetta anche qualcosa agli altri, o almeno ci provo.</p>
<p><strong>Quando e perchè hai iniziato a dipingere?</strong></p>
<p>Disegno fin da piccola, matite, pastelli e poi con gli stampini sui muri di casa, ha 14 anni ho scoperto la bomboletta e ho iniziato sui muri degl’altri, il perché non lo so, fondamentalmente mi piace farlo, è un energia che non posso fermare, provo grande piacere a disegnare sono momenti personali in cui mi escludo dal mondo.</p>
<p><strong><br />
In Italia le ragazze writer sono in netta minoranza rispetto ai maschietti. Quali sono i vantaggi e le difficoltà che hai riscontrato in quanto ragazza nel mondo dei graffiti?</strong></p>
<p>E’ vero che siamo in minoranza, pazienza, ma non si capisce perché dovremmo essere di più, non si capisce neanche perchè dovremmo avere più vantaggi o svantaggi, e quali siano le reali difficoltà…<br />
Fino ad oggi non mi è mai capitato di incontrare soggetti che mi discriminassero anzi più ho dimostrato passione e determinazione più ho ricevuto richieste di collaborazioni da parte degl’altri.<br />
Più cresce in me la determinazione, più le difficoltà se si sono poi scompaiono, parlo di difficoltà artistiche mica perché sono una donna.<br />
Secondo me questa è una domanda che non ha molto più senso fare.</p>
<p><strong>Quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?</strong></p>
<p>In natura sono presenti un sacco di aspetti che trovo affascinanti dalle forme geometriche ai colori, la varietà delle specie, gli organismi strambi e inconsueti delle profondità marine, qui trovo molta ispirazione per creare i miei pezzi, più che le fanze sfoglio i national geografic. mi nutro di documentari e i libri di medicina di mia sorella…</p>
<p><strong>Potresti descrivere la scena dei graffiti dei tuoi inizi? Quali erano i suoi principali protagonisti e come è cambiata in questi anni?</strong></p>
<p>L’inizio per me è Bergamo, parlo del 96/98, a parte le fanze per comprare certi spray si doveva far trasferta a Milano, era raro…Facevo scorta partecipando ai concorsi di graffiti, i premi erano spesso in spray, arexons per di pìu’… con quelli ho fatto i miei primi pezzi e dipinto le prime fame.<br />
Il più grosso gruppo di riferimento come stile e bravura erano gli Adp col tempo divenuti Bgm (Verbo, Doxe, Plasma, Donker, Lazy, Hemo), oggi a Bergamo ci sono diversi gruppi alcuni più noti di altri, writers più attivi su treno( Assa – Ndg &#8211; Mls etc etc) e in fame ( Bfl &#8211; Bgm)</p>
<p><strong>Definirti solo una writer è limitativo: la tua arte spazia dalla scultura, all’illustrazione, alla pittura su tela e così via… Come sono nate e si sono sviluppate queste passioni? Contribuiscono a influenzare la tua attività di writer? Se si, in che modo?</strong></p>
<p>Non intendo il fare writing come una cosa assoluta, solo spray, solo pezzi, mi piace sperimentare e buttarmi in situazioni nuove.<br />
Sono aspetti della mia creatività che mi piace coltivare contemporaneamente, quest’approccio poliedrico mi consente di spaziare e sperimentare nuove soluzioni assecondando le mie idee senza pormi dei limiti.<br />
Questa visione si è sviluppata senza dubbio durante gli anni di studio all’accademia di belle arti, attraverso l’incontro con le opere degl’esponenti dell’arte contemporanea, ho scoperto che si poteva fare dell’altro, installazioni, performance, videoarte.<br />
Il supporto e i materiali che si usano cambiano molto i risultati, è importante valutare bene quello che si vuole trasmettere.<br />
Ultimamente quello che mi interessa di più è un dialogo con lo spazio nel quale vado ad interagire,<br />
per questo vado a cercarmi posti dimenticati, questi luoghi ideali sono spesso fabbriche abbandonate, dismesse, dove un tempo cera fermento…qui posso dar vita alle mie creature molto più liberamente.</p>
<div><img src="../old/images/images-interviste/sculture-senso.gif" alt="sculture senso Senso"  title="Senso" /></div>
<p><strong><br />
Il tuo stile è caratterizzato da armoniose spirali ed intrecci che rendono inconfondibili i tuoi graffiti qual è stata l’evoluzione che ha subito fino ad arrivare alla forma attuale? Perchè preferisci questa tecnica alle altre?</strong></p>
<p>Queste forme sono nate su treno una sera che non avevo voglia di fare lettere o puppet…il risultato non mi lasciò troppo convinta ma decisi di assecondare lo stesso quella mia fissazione per le spirali finchè col tempo da bidimensionali le tramutai in 3d.<br />
Più che la tecnica del 3d mi interessa il risultato che si ottiene pensando al pezzo in quella maniera più vicino alla realtà, come una scultura si modella attraverso le forme, la luce, allo stesso tempo mi permette di fare tante cose come per esempio modellare i mie pezzi dentro forme organiche naturali, alberi, cuori, animali etc.<br />
Mi piace pensare ai miei pezzi come essere viventi, come delle viscere senza pelle, nude e crude.</p>
<p><strong>Da tempo dipingi nella InterPlay crew con writers di alto livello: hai subito l&#8217;influenza dei loro stili? Loro sono stati influenzati dal tuo stile?</strong></p>
<p>Non è da molto che sono in interplay anche se alle jam si è quasi sempre finito per dipingere e divertirsi insieme.<br />
E’ semplicemente un ritrovarsi tra simili e modi di intendere il writing, come il progettare tutte le murate per esempio, si discute prima di agire non solo sul piano estetico ma anche sul significato che si vuole trasmettere, ci si sforza tutti insieme di trovare idee nuove, per questo e altri motivi entrare in questo gruppo è stato un passo che mi ha fatto estremamente piacere.<br />
Comunque a parte la Interplay io sono anche in Assa e Tdk.</p>
<p><strong>Quali pensi siano le prospettive future per il writing? Che idea ti sei fatta circa l’evoluzione dei graffiti in Italia?</strong></p>
<p>La direzione è quella di un tecnicismo estremo, tanta grafica, tanta pulizia, io credo che dovremmo tenere presente questo ma anche recuperare un po delle nostre radici, un pizzico di orgoglio italiano.<br />
Non è una critica però vedo troppi writer che si rifanno allo stile tedesco con il risultato di creare molto uniformità e poca originalità.<br />
Secondo me lo stile tedesco sta diventando a tutti gli effetti uno stile a se stante all’interno del writing (sia nelle lettere che nei puppet), un po come avvenne anni addietro per il wild style.<br />
.Grande responsabilità di questa uniformità ci viene da internet, tutto in piazza, pubblico, internazionale, bella quella cosa mi piace la voglio fare anch’io, mi sento un po manipolata<br />
vale la pena fermarsi un attimo e pensare che quando non c’era tutta questa fruibilità, le risorse si cercavano un po’ più all’interno, in noi stessi.Io continuo a sostenere l’originalità, l’evoluzione personale perché frutto di una più spontanea ricerca.</p>
<p><strong>Quanto e perchè pensi conti il fattore illegalità nel mondo del writing? Sei mai stata “beccata” mentre dipingevi? Hai da raccontare episodi con la polizia?</strong></p>
<p>Praticamente è la base, le fondamenta, l’aspetto più rivoluzionario, non si può capire a fondo se non si passa attraverso certe esperienze, almeno per me è stato importante e lo è tuttora, ma come lo vedo adesso ci deve essere una motivazione al di là del proprio nome in giro altrimenti rimane al solito fine a se stesso.<br />
Il Bombing, i treni sono gli aspetti più divertenti, ho tanti bei ricordi ed episodi non troppo felici che non mi va di raccontare, un po’ per scaramanzia…</p>
<p><strong>Cosa ne pensi del processo di legalizzazione (vedi “The quality of life”) che la società sta cercando di apportare all’attività dei writers?</strong></p>
<p>Penso che questo processo di legalizzazione l’abbiano voluto in primis alcuni writers stessi, quelli che con gli anni hanno voluto trasformare la loro attività in un lavoro vero e proprio, attraverso il dialogo con le istituzioni e l’ambiente artistico più ufficiale.<br />
Lo vedo come un passo positivo, anche se strada da fare ne rimane molta, come per esempio un riconoscimento più concreto del proprio lavoro.<br />
Non penso però sia giusto che si imponga un discorso di qualità, quello non lo condivido, devono essere gli artisti a stabilire i termini di qualità, per fare questo dovremmo stare tutti un po più uniti.</p>
<p><strong>Pensi si sia creata una cultura (o subcultura) legata ai graffiti? Se si, tu ne fai parte?</strong></p>
<p>Non direi subcultura, direi che la cultura in generale si è allargata e che ha abbracciato nuove forme artistiche di strada, tutte sullo stesso piano, è come un polmone con i suoi alveoli, le sue diramazioni ma che respira tutto assieme.<br />
Un esempio concreto di questo sono certe manifestazioni, per di più illegali (mi viene in mente il Where is 101 &#8211; 107 a Milano o l’Illegal Art Show di Genova), in cui dato puntello in un certo luogo e una certa ora, tantissimi artisti spesso da tutta Italia si ritrovano a creare e a dipingere tutti insieme, un invasione di street art, writing, aerosol-art e tanto altro, il risultato è una miscela davvero interessante e particolare, chi partecipa a queste iniziative sa di cosa parlo.<br />
Certo che ne faccio parte.</p>
<p><strong>Troppe volte la parola graffiti viene ancora associata a parole come vandalismo o inciviltà. Come pensi si possano superare ostacoli culturali di questo tipo?</strong></p>
<p>Sarà un po difficile che scompaia quest’associazione dal momento che l’attività illegale ha una parte così preponderante nell’arte di strada, ma non si può pretendere che la maggior parte delle persone comprenda il tuo punto di vista, tu pensi di fare arte mentre al contrario il messaggio che lanci è chiaro io invado il tuo spazio è ti impongo questa cosa, di nascosto e contro la tua volontà.<br />
Sei un vandalo, magari il termine è esagerato ma questa è tua responsabilità, semmai è importante far capire la motivazione per cui lo si fa, questo è l’unica cosa che può scagionarci.<br />
Io non è che non approvo il bombardare di tag o pezzi la città (lo so che è divertente), ma non lo comprendo più perché non trovo un senso particolare che mi giustifica la cosa.<br />
Faccio l’esempio di Bros, uno street artist impegnato che cerca di trasmettere dei messaggi sociali nei suoi lavori, la strada è il posto più adatto perché gli permette di raggiungere in maniera diretta e semplice più persone, questo mi sembra un buona motivazione.</p>
<p><strong>Quali sono le tue aspirazioni future?</strong></p>
<p>Aprirmi uno studio, comprarmi una casa in montagna, andare a vivere in Spagna… per il momento mi accontento di finire di imbiancare casa.</p>
<p><strong>Hai qualche consiglio da dare a chi, come te facesti anni fa, inizia a dipingere?</strong></p>
<p>Metterci sempre entusiasmo, intelligenza e cuore e non mollare mai perchè la difficoltà maggiore è reggere al tempo.</p>
<p><strong>… e per finire, questo spazio è tuo. Lancia un messaggio ai lettori di www.sacrepitture.com</strong></p>
<p>se non ci credi tu per primo, come puoi convincere gli altri!</p>
<p>______________________________________</p>
<p><strong>Personal webs:</strong><br />
<a href="http://www.crazysen.it/">http://www.crazysen.it/</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/spiral_logic/">http://www.flickr.com/photos/spiral_logic/</a></p>
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		<title>Thoms</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 22:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Thoms]]></category>

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Chi è Thoms? Parlaci un po’ di te.
Thoms!..è un suono onomatopeico,è qualcosa che non si può afferrare,un rumore…qualcosa che si puo’ solo sentire, come la musica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2008/01/thoms.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-345" title="thoms" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2008/01/thoms-300x63.jpg" alt="thoms 300x63 Thoms" width="300" height="63" /></a>CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GALLERIA DEI GRAFFITI DI THOMS</strong></div>
<p><strong>Chi è Thoms? Parlaci un po’ di te.</strong></p>
<p>Thoms!..è un suono onomatopeico,è qualcosa che non si può afferrare,un rumore…qualcosa che si puo’ solo sentire, come la musica che non si può toccare…ma che alla fine ha il solo scopo di emozionare.</p>
<p><strong>Quando e perchè hai iniziato a dipingere?</strong></p>
<p>Ho iniziato a dipiGNEre!…come dicevamo NOI a quei tempi,proprio sui banchi di scuola nel lontano 97…tra un’occupazione e un’autogestione, approfittavamo di ogni occasione buona per segare la scuola ed andare alla ricerca di fabbriche e posti abbandonati dove poter pittare.<br />
Dipingere come ogni altra forma d’arte espressiva credo che abbia di fondo lo scopo di accomunare le persone, metterle in comunione e in relazione,per un ideale, un sogno o semplicemente per una passione reciproca…ecco noi eravamo e abbiamo iniziato principalmente per questo.</p>
<p><strong>Quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?</strong></p>
<p>Le mie fonti di influenza maggiori sono stati i fumetti e i video-games…che diciamo sono sempre stati il mio pane quotidiano fin dall’ adolescenza.<br />
La mia più grande sfida è sempre stata quella di non scendere al compromesso dell’emulazione per essere subito riconoscibile,ma di mantenere una mia ricerca personale nel tempo,aspettando la giusta maturazione, ho sempre cercato di estrapolare un segno che alla fine diventasse mio.Oggi credo di esserci arrivato, anche se lo stile è sempre in costante evoluzione.<br />
Il segno si decifra, l’apparenza mai.</p>
<p><strong>Potresti descrivere la scena dei graffiti dei tuoi inizi? Quali erano i suoi principali protagonisti e come è cambiata in questi anni?</strong></p>
<p>Quando ho iniziato a dipingere io,circa dieci anni fa, la scena dei graffiti a Roma era molto più ristretta,ognuno se ne stava nel suo e cercava di spingere il proprio stile,cercando di farsi riconoscere e stimare facendo la propria roba, era un’elite di writers pochi ma buoni…23 Rec, Kids, Puf.<br />
Salvo pochissime nuove leve, oggi la situazione è degenerata completamente,tutti fanno tutto,<br />
è uno scimmiottare reciproco di stili, non c’è alcuna forma di conoscenza del writing e tantomeno di rispetto,e si sa dove non c’è rispetto non ci può essere a sua volta nessuna forma di originalità!<br />
Come disse il caro buon vecchio Kemh…quelli che contano davvero a Roma si contano sempre sulle dita di una mano.</p>
<p><strong><br />
Definirti solo un writer è limitativo: la tua arte spazia dalla scultura, all’illustrazione, al disegno fumettistico, alla realizzazione di scenografie e così via… Come sono nate e si sono sviluppate queste passioni? Contribuiscono a influenzare la tua attività di writer? Se si, in che modo?</strong></p>
<p>Mi ritengo uno spirito versatile e curioso,ma in questo caso credo che valga anche il detto…<br />
Necessità fa Virtù!<br />
Credo che l’influenza con le altre attività sia stata inevitabile anche perchè ogni cosa è un arricchimento di un’altra, un potenziamento per una visione completa del tutto.<br />
Mi sono sempre cimentato in altre forme di espressioni anche perché lavorare da libero professionista non è sempre vita facile, e per sbarcare il lunario come dicono a Napoli…tocc’ sape’ fa’ tutt’ cose!<br />
…ma proprio grazie a questo oggi mi ritengo un artigiano dell’arte figurativa a 360°.</p>
<p><strong>Il tuo stile è insolito: i puppets che disegni sembrano usciti dalle pagine di un vivace fumetto all’italiana e le tue lettere non peccano certo di originalità: qual è stata l’evoluzione che ha subito fino ad arrivare alla forma attuale? Perchè preferisci questa tecnica alle altre?</strong></p>
<p>Ho sempre pensato di avere avuto a differenza di molti altri artisti un processo di evoluzione creativo inverso…dal Macro al Micro!<br />
Ho iniziato a dipingere da subito in grandi dimensioni perche’ il fatto stesso che tutti potessero fruire gratuitamente delle mie opere mi entusiasmava molto, e soprattutto contrastava apertamente tutta quella filosofia del mondo che ha sempre voluto relegare l’arte ad una cerchia ristretta di persone, culturalmente più elevate.<br />
Mantenendo pur sempre questa visione delle cose oggi la mia evoluzione mi sta portando a lavorare maggiormente nel piccolo cercando di raffinare di più la qualità dei miei lavori, nei quali comunque cerco sempre di mettere un concetto originale da esprimere.<br />
In verità i miei personaggi escono davvero da un immenso fumetto…la mia stessa vita!<br />
Prendono lo spunto per nascere proprio dalla quotidianità che vivo ogni giorno,e dalla quale traggo ispirazione senza limite…d’altronde come amo sempre ribadire la realtà supera sempre di gran lunga la fantasia!</p>
<p><strong>Da tempo dipingi nella Genuine Crew con writers di alto livello: hai subito l&#8217;influenza dei loro stili? Loro sono stati influenzati dal tuo stile?</strong></p>
<p>La Genuine crew nasce proprio dal concetto che ognuno ha uno suo stile, puro, genuino, per questo non influenzabile,ciascuno è una compensazione dell’altro,perche’ ognuno sa quale è il suo ruolo nel gruppo, ognuno porta con sé quel qualcosa di originale, di fresco, come le verdure che hanno forma e colori diversi…ma solo se si uniscono possono creare un saporito minestrone.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quali pensi siano le prospettive future per il writing? Che idea ti sei fatto circa l’evoluzione dei graffiti in Italia?</strong></p>
<p>E’ riduttivo rispondere a questa domanda in poche righe….ma cercherò di fare una sintesi del mio pensiero… il concetto si divide in due categorie fondamentali :i primi sono quelli che hanno scelto i graffiti solo come forma di moda, di ribellione isterica per un ideale al quale tra non molto non crederanno più, quelli che non hanno mai avuto nessun disagio da esprimere perché la vita gli ha gia’ fatto trovare tutto bello e pronto.Ecco, questi sono proprio quelli destinati ad eclissarsi da soli prima o poi…<br />
La seconda categoria invece è quella….in cui penso di rientrare per tutta la merda che ho dovuto ingoiare!( e qui ti ho cacciato pure la rima).YO!<br />
Sono quelli che non hanno mai avuto molto dalla vita,ma forse proprio per questo hanno creduto ha qualcosa che stava davvero solo dentro di loro… che si sono sbattuti e sacrificati per difenderlo, perchè intuivano che l’unico strumento che avevano a disposizione per combattere la realtà, era proprio quello che oggi li avrebbe resi stimabili dalla stessa società , sono questi per me i veri artisti e il futuro del writing, quelli che hanno avuto tenacia e costanza quando un mondo li giudicava e criticava solo come vandali.<br />
Il vero Writer, l’artista, quello che ha scelto l’espressione tramite il segno come unico strumento per venire fuori dalla massa e gridare al mondo la sua unicità…<br />
Credo che al momento le prospettive di avere successo per un writer siano moltissime, si pensi al semplice fatto che oggi tutto è largamente influenzato dalla cultura dei graffiti,dalla pubblicità, al cinema, dalla musica fino al ballo, questo denota la povertà di creatività delle realtà lavorative nelle quali viviamo, che attingono a piene mani dall’energia dei giovani,prosciugandoli inconsapevolmente, i quali per giunta il piu’ delle volte non hanno un posto fisso o sono sottopagati….ma questa e’ un’altra storia!<br />
Attualmente credo davvero che il fenomeno del writing sia il vero cavallo di battaglia dell’arte contemporanea, perchè è ancora libero da schemi ed etichette che ci vorrebbero appioppare per poterci cosi’ piu’ facilmente controllare e archiviare.</p>
<p><strong>Quanto e perchè pensi conti il fattore illegalità nel mondo del writing? Sei mai stato “beccato” mentre dipingevi? Hai da raccontare episodi con la polizia?</strong></p>
<p>Penso che il fattore illegalità sia molto importante ed è un bene il fatto che non si estingua del tutto, perché è proprio il manico del coltello che abbiamo ancora dalla nostra parte ad essere ancora quell’arma segreta da tirare fuori quando pensi che qualcuno ti voglia in qualche modo pilotare a proprio piacimento.<br />
Quindi ok all’illegalità ma sempre fatta con stile e con gusto.<br />
Si mi è capitato di essere stato arrestato per aver fatto una tag su un secchio dell’immondizia in Olanda,in quel l’occasione i miei amatissimi amici hanno pagato la cauzione e cosi’ sono uscito.<br />
Potrei raccontare altri episodi ma non basterebbe più lo spazio per l’intervista.</p>
<p><strong>Cosa ne pensi del processo di legalizzazione (vedi “The quality of life”) che la società sta cercando di apportare all’attività dei writers?</strong></p>
<p>Credo fondamentalmente che sia sempre legato ad un discorso puramente pubblicitario dell’attimo presente, di moda, appena avranno rosicchiato tutta la carcassa non interesserà nuovamente a nessuno.<br />
Ci mangiano fintanto che c’e’ da saziare il grande pubblico dopodichè si trova un altro pollo da spennare.</p>
<p><strong><br />
Pensi si sia creata una cultura (o subcultura) legata ai graffiti? Se si, tu ne fai parte?</strong></p>
<p>Naturalmente, la subcultura esiste in ogni contesto anche in quello dei graffiti,se io ne faccio parte in prima persona questo ancora non lo so, dovrà dirlo chi verrà dopo di me, ma essendo appunto una cultura sotterranea, come le fondamenta di una casa è un bene che rimanga un pò nascosta per far si che tutta la casa regga.</p>
<p><strong>Troppe volte la parola graffiti viene ancora associata a parole come vandalismo o inciviltà. Come pensi si possano superare ostacoli culturali di questo tipo?</strong></p>
<p>L’ignoranza è il male del mondo, per dissetarsi dal pozzo della conoscenza bisogna cercarsi da soli il secchio e la corda.</p>
<p><strong>Quali sono le tue aspirazioni future?</strong></p>
<p>Attualmente mi sto dedicando a progetti di stampa editoriale, ma le mie aspirazioni sono sempre in costante mutamento.<br />
In cantiere ci sono diversi progetti da realizzare:una graphic novel e lavorare su produzioni video.</p>
<p><strong>Hai qualche consiglio da dare a chi, come te facesti anni fa, inizia a dipingere?</strong></p>
<p>Se non credi in te stesso chi ci crederà!</p>
<p><strong><br />
… e per finire, questo spazio è tuo. Lancia un messaggio ai lettori di www.sacrepitture.com</strong></p>
<p>Se puoi sognarlo….puoi farlo!</p>
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		<title>Colle Der Fomento</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 09:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colle Der Fomento]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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Dimmi chi è che spacca ogni minuto ogni momento… Il Colle&#8230; Quale colle??
…Der Fomento!Questo, da ormai 8 anni,è il nostro motto e ancora lo usiamo nei live come introduzione,ma il vero nuovo inno del Colle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-227 aligncenter" title="cdf" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2007/06/cdf-300x147.jpg" alt="cdf 300x147 Colle Der Fomento" width="300" height="147" /></p>
<p><strong>Dimmi chi è che spacca ogni minuto ogni momento… Il Colle&#8230; Quale colle??</strong></p>
<p>…Der Fomento!Questo, da ormai 8 anni,è il nostro motto e ancora lo usiamo nei live come introduzione,ma il vero nuovo inno del Colle è:Questo nulla non ci annullerà in questa nuova era CDF brucia ogni bandiera per necessità.</p>
<p><strong>Come e quando avete iniziato a fare musica? Quali sono state  le vostre principali fonti di ispirazione?</strong></p>
<p>Quando abbiamo iniziato non sapevamo neanche cos’era la musica,avevamo 13-14 anni e volevamo soltanto urlare a tutti il fatto che c’eravamo pure noi!Erano i tempi d’oro dei Public Enemy,Run Dmc,Rakim etc e se in quel periodo ascoltavi le loro cose non potevi che innamorartene.Una musica cruda,semplice e aggressiva e soprattutto potevamo farcela in casa,magia pura.</p>
<p><strong>Quanto ha influito l’ambiente che vi circonda (le strade di Roma) nella vostra musica?</strong></p>
<p>Roma ha influito totalmente nella nostra crescita musicale e all’inizio era proprio la nostra “bandiera”.L’atmosfera che respiri qui è unica e quando sei pischello vedi solo il bello delle cose senza i difetti.Portavamo l’allegria e la semplicità della nostra città e la scrivevamo nei testi,oggi portiamo il peso di Roma nelle nostre canzoni.</p>
<p><strong>Come nasce una canzone? Qual è la situazione ideale per scriverla?</strong></p>
<p>Le incazzature fanno scrivere strofe tutte di un fiato senza neanche una cancellatura mentre a volte scriviamo riga dopo riga (non di cocco) pensando e dosando ogni parola con fatica.La lucidità ha guidato le nostre mani nella scrittura di Anima e Ghiaccio,consapevoli del poi…sui testi voglio anche dire che gli argomenti trattati sono molto diversi dai canoni soliti del rap italiano dato che non menzioniamo droghe donne etc.Parliamo solo se qualcosa ce brucia davvero.</p>
<p><strong>Quali sono i vostri progetti per il futuro? C’è già un nuovo album in cantiere?</strong></p>
<p>Ok, non passeranno altri 8 anni questo è certo ma neanche la politica musicale(che secondo me uccide la musica stessa) di mettere fuori lavori molto spesso per guadagnare di+ o gruppi che si sciolgono per moltiplicare gli album, ci piace.</p>
<p><strong>Quali sono i vostri rapporti con il mondo del writing, in particolare con la PS113 (citata in Anima E Ghiaccio), una delle prime crew romane?</strong></p>
<p>Io nasco come writer intorno al 89-90 e come dico spesso non sono un rapper che dipinge ma un Writer che fa il rap,la mia attitudine al rap non è infatti quella di u protagonista assoluto,metto davanti alla mia faccia il mio rap e non il contrario.Anche Danno scriveva come me intorno al 1990,era Poeta o Ghetto ed era molto bravo.Grazie ai graffiti ho lasciato il muretto delle comitive per incontrare il mondo e camminando di notte per kilometri nel silenzio ho conosciuto la mia città che non dorme mai.PS113 è stata la mia scuola insieme a LTA,MT2,ETC,TRV .</p>
<p><strong>Ci sono mai state rivalità tra i componenti del gruppo?</strong></p>
<p>Mai state rivalità tra noi,le lasciamo agli altri ste cose.</p>
<p><strong>Per quale motivo si conclude la collaborazione con Ice One?</strong></p>
<p>Sono passati 10 anni e questa domanda ce la fanno sempre tutti,perché gli A Tribe Called Quest si sono sciolti?cose che capitano…ai vivi.</p>
<p><strong>Una domanda alla quale vorreste rispondere ma che nessuno vi ha mai posto… Quale sarebbe? Ponetevi la domanda e rispondete.</strong></p>
<p>E no! A ognuno il proprio mestiere! Io faccio già il rapper e il writer e mi sento un cretino a chiedermi una cosa che già so.Provo comunque: vivete con quello che amate, con la musica? Risposta: NO.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate della scena hip-hop italiana attuale? Come è mutata dai tempi del vostro primo album ad oggi?</strong></p>
<p>Già sentita parecchio pure sta domanda e rispondo dicendovi che preferiamo parlare di noi nei pochi spazi che abbiamo.Le cose sono cambiate parecchio e cambieranno ancora ma noi ce stiamo e ce staremo sempre armati solo del nostro punto di vista.</p>
<p><strong>Qualche dritta per chi, come voi faceste anni fa, sta iniziando a rappare.</strong></p>
<p>Un consiglio: smettetela ora finchè siete in tempo! Scherzo(quasi),se siete repressi il rap vi reprimerà ancora di +,fate musica se lo sentite dentro e se avete qualcosa da dire.Non cercate il consenso altrui per forza ma se necessario andate contro corrente e alla fine sarete premiati ma soprattutto non copiate l’America,si vede a 1 km e siete ridicoli!</p>
<p><strong>Questo spazio è vostro… Daje Colle scrivetece un freestyle!!!</strong></p>
<p>bla bla bla bla bla so er mejo!! Bla bla bla bla bla spacca!! Bla bla bla bla bla so er king!!etc etc</p>
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		<title>Pera</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 20:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sacre Pitture</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Pera]]></category>

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		<description><![CDATA[
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GALLERIA DEI GRAFFITI DI PERA
Quando e perchè hai iniziato a dipingere? Quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?
Ho iniziato a dipingere nel 1997 con un gruppo di amici: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="main">
<div><strong><a href="../page.php?al=pera" class="broken_link" ><a href="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2007/03/pera.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-347" title="pera" src="http://www.sacrepitture.com/wp-content/uploads/2007/03/pera-300x63.jpg" alt="pera 300x63 Pera" width="300" height="63" /></a>CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GALLERIA DEI GRAFFITI DI PERA</a></strong></div>
<p><strong>Quando e perchè hai iniziato a dipingere? Quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?</strong></p>
<p>Ho iniziato a dipingere nel 1997 con un gruppo di amici: abbiamo cominciato per provare&#8230; Tra tutte era la forma d&#8217;arte piu interessante.</p>
<p><strong>Potresti descrivere la scena dei graffiti dei tuoi inizi? Quali erano i suoi principali protagonisti e come è cambiata in questi anni?</strong></p>
<p>Sicuramente c&#8217;era molta meno gente ke dipingeva&#8230;adesso sono aumentati di parecchio e c&#8217;è anke chi lo fa per moda&#8230;<br />
Io personalmente sono stato influenzato ed ho apprezzato <a href="../page.php?al=eron" class="broken_link" >Eron</a>.<br />
Adesso cmq c&#8217;è un&#8217;interessante evoluzione di stili e di idee grafiche grazie anche all&#8217;influenza della scuola tedesca.</p>
<p><strong>Il tuo stile è molto particolare: qual è stata l’evoluzione che ha subito fino ad arrivare alla forma attuale? Perchè preferisci questa tecnica alle altre?</strong></p>
<p>Il mio stile cambia sempre: un mio difetto o forse un pregio&#8230; Non so&#8230; E&#8217; che non ho dei caratteri riconoscibili, questo perchè mi adatto sempre al tipo di lavoro e alle persone che dipingono: a volte personaggi, a volte temi grafici il mio stile cambia&#8230;<br />
Per quanto riguarda la tecnica beh direi che se è cosi diffusa direi e un motivo c&#8217;è: premette di fare cose abbastanza piccole e lasciare contorni sottili&#8230;ottimo x 3d e personaggi.</p>
<p><strong>Sei mai stato “beccato” mentre dipingevi? Hai da raccontare episodi con la polizia?</strong></p>
<p>Ma si un po di volte&#8230; capita in fondo fai una cosa illegale&#8230;<br />
L&#8217;episodio più brutto è stato durate una specie di murata tra amici in un posto tranquillo dove non so chi ha chiamato i carabinieri, non siamo riusciti a scappare ed hanno preso i nominativi&#8230;</p>
<p><strong>Da tempo dipingi in crew (H-Demy) con <a href="../page.php?al=vena" class="broken_link" >Vena</a> e Gespo: hai subito l&#8217;influenza dei loro stili nel tuo? Loro sono stati influenzati dal tuo stile?</strong></p>
<p>Beh non è molto tempo&#8230; Siamo in crew insieme da 2 anni e mezzo.<br />
Sicuramente lavoriamo bene insieme e ci diamo consigli&#8230;</p>
<p><strong>Quali pensi siano le prospettive future per il writing? Che idea ti sei fatto circa l’evoluzione dei graffiti in Italia?</strong></p>
<p>Il writing si sta muovendo bene:c&#8217;è una grande crescita, ci sono writer tecnicamente molto bravi, stili interessanti, idee interessanti&#8230; Si è imparato molto dalla vecchia scuola.<br />
Io spero sempre nei giovani talenti ma spero anche in possibilità maggiori perchè come al solito il writing è un po trascurato, si è sempre un po&#8217; prevenuti a riguardo.</p>
<p><strong>Quanto e perchè pensi conti il fattore illegalità nel mondo del writing?</strong></p>
<p>Il writing nasce come illegale, poi con il tempo si è cominciato ad organizzare jam e contest per riunire tutti i graffitari&#8230;<br />
Io personalmente preferisco le murate legali però l&#8217;illegalità è l&#8217;essenza del writing,è il suo carattere.</p>
<p><strong>A questo proposito, cosa ne pensi del processo di legalizzazione (vedi tipo “The quality of life”) che la società sta cercando di apportare ai writers?</strong></p>
<p>Mmh non saprei&#8230; Da un lato è una cosa positiva ma non è detto che porterà cose buone&#8230; cmq ho i miei dubbi ke accada&#8230;</p>
<p><strong>Pensi si sia creata una cultura (o subcultura) legata ai graffiti? Se si, tu ne fai parte?</strong></p>
<p>Si&#8230; Ormai i graffiti si stanno espandendo&#8230; Per esempio molti writer collaborano con famosi marchi d&#8217;abigliamento, c&#8217;è anche chi ha creato il suo.</p>
<p><strong>Troppe volte la parola graffiti viene ancora associata a parole come vandalismo o bullismo. Come pensi si possano superare ostacoli culturali di questo tipo?</strong></p>
<p>Purtroppo è difficile che le cose cambino: non tutti capiscono, ci sono persone che apprezzano questo tipo di arte e chi invece la considera vandalismo a prescindere dalla qualità&#8230; Sicuramente qualche writer non contribuisce in maniera positiva.</p>
<p><strong>Quali sono le tue aspirazioni future?</strong></p>
<p>Spero rimanga una passione, sicuramente andrà di pari passo con la strada che prenderò&#8230; Da un po di tempo a questa parte è diventato anke un lavoro, cosa molto positiva direi e onestamente spero si evolva in questa direzione&#8230; Casomai a 40 anni dovessi fare qualsiasi altro tipo di lavoro ogni tanto un pezzò lo farò&#8230; Dedicandolo ai miei figli&#8230;eh eh</p>
<p><strong>Hai qualche consiglio da dare a chi, come te facesti anni fa, inizia a dipingere?</strong></p>
<p>Si certo: di disegnare tanto&#8230; Imparare da chi prima di lui si è rotto il culo&#8230; Essere umile e spaccare!</p>
<p><strong>… e per finire, questo spazio è tuo. Lancia un messaggio ai lettori di www.sacrepitture.com</strong></p>
<p>Occhio che se mi lasci troppo spazio mi faccio un pezzo&#8230;ah ah! Ma quanto spazio è? Perchè non so se mi bastano i colori&#8230;.ah ah ah!!!</p>
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